
{"id":376,"date":"2021-01-02T23:23:14","date_gmt":"2021-01-02T22:23:14","guid":{"rendered":"https:\/\/papadia.org\/?page_id=376"},"modified":"2021-05-30T19:49:21","modified_gmt":"2021-05-30T17:49:21","slug":"cenni-storici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/?page_id=376","title":{"rendered":"Cenni storici sulla parrocchia"},"content":{"rendered":"\n<span class=\"TitoliParagrafi\">Una premessa fondamentale<\/span>\n<p class=\"Paragrafi\">La narrazione della storia di una comunit\u00e0 cristiana, di una parrocchia, ha una premessa tanto fondamentale quanto imprescindibile: non ci sarebbe alcuna storia da raccontare se Dio, nel suo disegno di salvezza, non fosse venuto ad abitare in mezzo a noi e per mezzo della vita, passione, morte e risurrezione del Figlio suo, Ges\u00f9, non ci avesse redento dal peccato e dalla morte e con il dono del Suo Santo Spirito trasmesso agli Apostoli non avesse stabilito la Chiesa, comunit\u00e0 dei credenti che attende la sua venuta gloriosa alla fine dei tempi e &#8211; pellegrina nel tempo verso l\u2019 Eterno &#8211; celebra e vive il Vangelo in ogni dove.<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">La diffusione del Vangelo nel tuscolano (secc. I-III)<\/span>\n<p class=\"Paragrafi\">Ci\u00f2 detto, le origini della comunit\u00e0 cristiana di Monte Porzio si inscrivono nella storia del-la diffusione del cristianesimo nel mondo a opera degli Apostoli, dopo la Pentecoste.<br>\nIn particolare, nella storia della diffusione del Vangelo nell&#8217;area romana e tuscolana nella seconda met\u00e0 del I sec. d.C.. Gi\u00e0 nel 60 d.C. l\u2019apostolo Paolo \u00e8 a Roma (cfr. At 28,15) e di l\u00ec a poco giunge anche l\u2019apostolo Pietro. Entrambe le \u201ccolonne della Chiesa\u201d visitano anche l\u2019area tuscolana e, anzi, secondo l\u2019Ughelli, essi stessi recano il Vangelo al Tuscolo (Raimondo Del Nero, <i>La Diocesi Suburbicaria Tuscolana dalle origini al XIII secolo<\/i>, Ed. Associazione Tuscolana \u201cAmici di Frascati\u201d, Marino 2002, pagg. 6-7). Si form\u00f2 allora una prima piccola comunit\u00e0 cristiana: vi faceva forse parte anche qualche abitante della nostra zona?<br>\nNel II sec. il processo di diffusione della fede continua. Nel III sec. si trova per la prima volta cenno a un vescovo tuscolano (269 d.C.) e, presso le catacombe <i>Ad Decimum<\/i> a Grottaferrata, testimonianze dell\u2019organizzazione ecclesiastica del suburbio tuscolano (R. Del Nero, <i>La Diocesi Suburbicaria Tuscolana&#8230;, <\/i>cit., pagg. 10-11).<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">Le prime testimonianze dei cristiani monteporziani (secc.III-IV)<\/span>\n<p class=\"Paragrafi\">\n<figure id=\"attachment_589\" aria-describedby=\"caption-attachment-589\" style=\"width: 219px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-589 size-full\" title=\"Cappella ad arcosolio\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/pilozzo_arcosolio.png\" alt=\"Cappella ad arcosolio\" width=\"219\" height=\"257\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-589\" class=\"wp-caption-text\">Loc. Fontanile di Pilozzo &#8211; Nel sottosuolo, Cappella ad arcosolio con croce bizantineggiante<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\">Nel frattempo si diffondono le catacombe, luoghi di sepoltura e di culto. Una di queste catacombe, forse, \u00e8 qui a Monte Porzio nel sottosuolo del fontanile di Pilozzo, dove \u00e8 ancora visitabile una suggestiva cappella con arcosolio e croce bizantineggiante (v. prima immagine a lato): \u00e8 la prima testimonianza della diffusione del Vangelo in mezzo a noi e della presenza di una nascente, piccola comunit\u00e0 cristiana monteporziana? <br> Nel tuscolano del IV sec. penetra quindi l\u2019insegnamento dei grandi Padri della Chiesa orientale, i Cappadoci. Nel 370 d.C. circa, lo abate Giovanni di Cappadocia, allievo di San Basilio, fonda il monastero di S. Agata (Del Nero, <i>La Diocesi\u2026, <\/i>cit., pag. 15). <br>\n\n<figure id=\"attachment_588\" aria-describedby=\"caption-attachment-588\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.pweb.org\/s-gregorio-magno-3020024\/wp-content\/uploads\/sites\/870\/2020\/04\/cappella_s_antonino.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-588 size-medium\" title=\"Cappella di S. Antonino\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/cappella_s_antonino-300x225.png\" alt=\"Cappella di S. Antonino\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-588\" class=\"wp-caption-text\">Pendici di Monte Porzio Catone, Cappella rurale dedicata a Sant&#8217;Antonino<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\">Un\u2019altra comunit\u00e0 monastica orientale (siriana forse?) si insedia \u00a0presso di noi, alle pendici di Monte Porzio, presso l\u2019attuale Cappella rurale dedicata a Sant&#8217;Antonino (v. seconda immagine a lato). In un certo senso, possiamo parlare di questo monastero come della <i>\u201cprima parrocchia\u201d <\/i>e della<i> \u201cprima Chiesa\u201d <\/i>della primitiva comunit\u00e0 cristiana della nostra zona: \u00e8 verosimile pensare, infatti, che attorno a questa piccola Chiesa gravitasse la preghiera degli abitanti del piccolo insediamento rurale. A sostegno di questa affermazione si consideri come il portico esterno della Cappella, in <i>\u201copus africanum\u201d<\/i>, risale all&#8217;et\u00e0 tardo antica e potrebbe essere stato costruito da questi monaci, cos\u00ec come i sedili laterali del medesimo portico, proprio per accogliere i fedeli\u00a0 della\u00a0 piccola comunit\u00e0\u00a0 monteporziana, che\u00a0 resteranno legati a questo luogo per almeno dieci secoli della loro storia (cfr. C.A. Pallottino, C. Pizzi, L. Pozzi, <i>L\u2019origine romana della Chiesa di S. Antonino di Apamea a Monte Porzio Catone<\/i>, in \u201cCastelli Romani\u201d, 36 \u2013 Dicembre 1996, pp. 141-146; cfr. M. Albertazzi, <i>La chiesuola di S. Antonino a Monte Porzio Catone<\/i>, in \u201cCastelli Romani\u201d, 12 \u2013 Dicembre 1982, pp. 184-189).<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">L&#8217;\u201carrivo\u201d di Sant&#8217;Antonino\u00a0(secc. VI-X)<\/span>\n<figure id=\"attachment_590\" aria-describedby=\"caption-attachment-590\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.pweb.org\/s-gregorio-magno-3020024\/wp-content\/uploads\/sites\/870\/2020\/04\/sant_antonino.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-590 size-medium\" title=\"Affresco di S. Antonino\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/sant_antonino-201x300.png\" alt=\"Affresco di S. Antonino\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-590\" class=\"wp-caption-text\">Chiesetta rurale di S. Antonino &#8211; Affresco del santo<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\">\nAd altri monaci orientali si deve, nel VI secolo d.C.., l&#8217;\u201carrivo\u201d a Monte Porzio di Sant&#8217;Antonino (per pi\u00f9 approfondite notizie bio-bibliografiche sul nostro Patrono: vedi <i>infra, <\/i>pagg. 15-17). Intorno all&#8217;anno 540 d.C., infatti, il re persiano Cosroe I distrugge la citt\u00e0 di Apamea di Siria, patria del nostro Patrono: i monaci che l\u00ec abitavano, per salvarsi, fuggono dal Paese diretti a Occidente, portando con s\u00e9 le Reliquie dei martiri apamensi. Antonino \u201cgiunge\u201d cos\u00ec fino in Francia (a Pamiers) e in Spagna (a Palencia). Nel lungo tragitto compiuto, alcuni di questi monaci si stanziano anche in Italia, soprattutto nel Lazio, portando con s\u00e9, oltre alle Reliquie, pure la devozione per il Martire conterraneo (cfr. <i>Acta SS. Septembris<\/i>, I, Venezia 1756, pagg. 340-356; M. Salsano, <i>Antonino di Apamea, santo, martire<\/i> in <i>Bibliotheca Sanctorum<\/i>, II, Roma 1961, coll. 79-81). Eccoci cos\u00ec alle falde di <i>Massa Porculis<\/i>, presso l\u2019antica Chiesa rurale (\u2013 i monaci di Apamea trovarono forse ancora i loro confratelli orientali ad accoglierli? \u2013) che, gi\u00e0 sepolcro pagano nel I sec. d.C., fu \u201cribattezzata\u201d \u2013 non sappiamo con certezza quando e come \u2013 con il nome e la memoria del santo martire apamense Antonino, che presto vi \u201ccompare\u201d in un\u2019immagine (sicuramente assai pi\u00f9 tarda per\u00f2 \u2014 v. immagine sopra).<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">Dalla presenza dei Benedettini al ministero di un \u201cfraticello solitario\u201d (secc. XI-XIV)<\/span>\n<p class=\"Paragrafi\">La avvenuta mutazione di titolo si trova documentata, per la prima volta, il 18 aprile 1068, quando Gregorio III, conte di Tuscolo, dona all&#8217;Abate del Monastero benedettino di Monte-cassino <i>\u201c\u2026 ecclesiam &#8211; vocabulo Sancti Antonini &#8211; sitam in territorio Montis Porculi cum libris et paramentis, domibus, terris et vineis, et omnibus suis pertinentiis\u2026\u201d <\/i>(cfr. E. Gattula, <i>Historia abb. Cassinensis<\/i>, Venezia 1733, tomo I, pag. 236). Questa donazione \u00e8 confermata, dieci anni pi\u00f9 tardi, il 24 settembre 1078, da Pietro, conte di Tuscolo, figlio di Gregorio III.<br>\nNel 1081 papa Gregorio VII (1073-1085), per concessione dei Conti di Tuscolo, assegna<i>\u201cMonte Porculum\u201d<\/i> al Monastero benedettino di San Paolo \u201cfuori le mura\u201d, i cui monaci succedono cos\u00ec nel servizio pastorale ai loro confratelli di Montecassino. Essi edificheranno nella zona anche una casa religiosa, che abbandoneranno poi nel XIII sec. (Paolo Mascherucci, <i>Monte Porzio Catone: nella sua storia, nella sua natura, nella sua vita<\/i>, Ed. Associazione Tuscolana \u201cAmici di Frascati\u201d, Frascati 1987, pag. 113).<br>\nPassato il XIII sec., come annota il Grandi, un \u201cfraticello solitario\u201d si sostitu\u00ec ai Benedettini di San Paolo \u201cfuori le mura\u201d svolgendo le funzioni sacerdotali a vantaggio della piccola comunit\u00e0 del posto, che di l\u00ec a poco sar\u00e0 abbandonato per la pi\u00f9 confortevole \u201crocca\u201d (<i>ibidem<\/i>).<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">Il primo Duomo e la nascita della Parrocchia (1580)<\/span>\n<p class=\"Paragrafi\">Dopo secoli di \u201csilenzio\u201d, una svolta nella storia della piccola comunit\u00e0 religiosa monteporziana: Papa Gregorio XIII, visitando il luogo nel 1579, nota la povert\u00e0 degli abitanti e la loro difficolt\u00e0 a vivere la fede. Essi sono costretti a \u201cviaggi\u201d a Monte Compatri o Frascati per partecipare alla Messa e celebrare i Sacramenti, oppure ad andare alla <i>\u201ccripta subtus montem\u201d<\/i> quando c\u2019\u00e8 un sacerdote di passaggio: il Papa ordina allora che si costruisca una Chiesa (cfr. P. Mascherucci, <i>Monte Porzio Catone<\/i>\u2026, cit., pagg. 103ss).<br>\nQuesta decisione viene, per cos\u00ec dire, ufficializzata con un <i>\u201cBreve Pontificio\u201d<\/i> l\u2019anno seguente: <b>il Papa Gregorio XIII, in data 1\u00b0 giugno 1580, ordina solennemente che si costruisca una Chiesa a Monte Porzio, le impone il Titolo di \u201cSan Gregorio Magno\u201d e, contestualmente, erige canonicamente la Parrocchia omonima. <\/b>Di seguito una sintesi del <i>Breve<\/i>:<\/p>\n\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-598 size-thumbnail\" title=\"Stemma di papa Gregorio XIII\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/stemma_gregorio_xiii-150x150.png\" alt=\"Stemma di papa Gregorio XIII\" width=\"150\" height=\"150\" \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><b><i>GREGORIO, VESCOVO,<\/i><\/b><br>\n<span class=\"Poesia\">Servo dei Servi di Dio, ad perpetuam rei memoriam.<\/span><\/p>\n<p class=\"Poesia\">Il nostro pastorale ufficio ci ammonisce e spinge a vigilare<br>\ne ad avere sollecitudine per tutto il gregge del Signore,<br>\npascendolo con alimenti spirituali.<br>\nE cos\u00ec, avendo Noi stessi constatato con i Nostri occhi<br>\nche i diletti figli che abitano nel villaggio di Monte Porzio,<br>\nnella Diocesi Tuscolana, non dispongono di una Chiesa Parrocchiale<br>\nsicch\u00e9 per la Santa Messa, per gli altri Divini Uffici<br>\ne per battezzare i loro figli, <\/i><i>essi devono recarsi<br>\nnelle Chiese Parrocchiali di Monte Compatri e Frascati<br>\noppure nella cripta che \u00e8 sotto il monte, quando vi sia un Sacerdote,<br>\ndella cui stabile presenza anche difettano,<br>\nNoi, per la Salvezza delle Anime di detti abitanti,<br>\nstabiliamo che nel villaggio di Monte Porzio venga edificata<br>\nuna Chiesa ampia e capace, col titolo di San Gregorio Magno,<br>\ncon Fonte Battesimale, Cimitero e Casa Canonica del Rettore,<br>\naffinch\u00e9 Egli compia in perpetuo tutti i legati del suo Ufficio.<br>\nIn pari tempo, erigiamo e istituiamo nel medesimo luogo<br>\nuna Parrocchia, e affinch\u00e9 non sottostia alle Chiese Parrocchiali<br>\ndi Monte Compatri e Frascati, la eleviamo al rango di Arcipretura,<br>\nassegnandole giurisdizione propria sul suo territorio<br>\ne dichiarandola <\/i>de jure <i>sotto il patronato dei Cardinali<br>\ndi Santa Romana Chiesa della Nostra Famiglia e Casa d\u2019origine.<br>\nNel nome di Dio onnipotente e dei Beati Apostoli Pietro e Paolo.<br>\nDato a Roma, presso San Pietro, il giorno primo del mese di giugno<br>\ndell\u2019anno del Signore Nostro Ges\u00f9 Cristo 1580,<br>\nnono del Nostro Pontificato.<\/i><\/p>\n<p class=\"Poesia\">Gregorius pp. XIII <\/i><\/p>\n<br>\n<figure id=\"attachment_602\" aria-describedby=\"caption-attachment-602\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-602 size-full\" title=\"Disegno del primo edificio\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/disegno_primo_edificio.png\" alt=\"Disegno del primo edificio\" width=\"213\" height=\"168\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-602\" class=\"wp-caption-text\">Disegno della prima edificazione<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\">Il testo del <i>Breve Pontificio<\/i> di Gregorio XIII ci \u00e8 conservato, assai mediocremente, da Benedetto Grandi (<i>Cenni storici intorno alla terra di Monteporzio nell&#8217;agro\u00a0tuscolano. Riproduzione anastatica di manoscritti antichi<\/i> &#8211; v. <i>infra<\/i>: Bibliografia, pag. 11).<br>\nLa chiesa venne edificata nel punto pi\u00f9 alto del colle (451 m s.l.m.), sul terreno donato da tal Giovanni della Molara. Secondo quanto disposto nel <i>Breve <\/i>essa fu costruita ampia e capace, con fonte battesimale e cimitero, ornata di pitture e arredi; venne poi dotata di rendite, fu assegnata in <i>giuspatronato<\/i> alla famiglia del Papa (i Boncompagni) e, per evitare che dovesse sottostare alla Chiesa di Frascati, ebbe il rango di Arcipretura, con privilegio di nomina ai Cardinali della famiglia papale.\n<figure id=\"attachment_601\" aria-describedby=\"caption-attachment-601\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.pweb.org\/s-gregorio-magno-3020024\/wp-content\/uploads\/sites\/870\/2020\/04\/architrave_portale.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-601 size-medium\" title=\"Architrave del portale d'ingresso\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/architrave_portale-300x131.png\" alt=\"Architrave del portale d'ingresso\" width=\"300\" height=\"131\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-601\" class=\"wp-caption-text\">Architrave del portale d&#8217;ingresso della casa parrocchiale<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\">Purtroppo non ci \u00e8 giunta alcuna notizia sulla sua prima edificazione, solo un disegno a essa coevo (v. immagine a sinistra). Si \u00e8 invece conservato il suo portale d\u2019ingresso: esso \u00e8 l\u2019attuale portale d\u2019ingresso della casa parrocchiale, ove \u00e8 ancora ben visibile e leggibile l\u2019iscrizione dell\u2019architrave \u201cD. GREGORIO\u201d (ossia: <i>A San Gregorio <\/i>[dedicata] &#8211; vedi foto a destra).<br>\nNel 1616 questa chiesa, in stato di completo abbandono, fu trasferita in <i>giuspatronato<\/i> alla famiglia Borghese e Scipione Borghese, tra il 1616 e il 1623, si preoccup\u00f2 di restaurarla per riconsegnarla al culto divino. Dai resoconti delle <i>Visite apostoliche<\/i> del 1636 e del 1660 abbiamo notizie del suo aspetto interno: di forme \u201campie e magnifiche\u201d, a navata unica con tre altari, il Duomo conteneva pale e arredi liturgici pregevoli. Nulla si sa dell\u2019architetto che la progett\u00f2 (forse Martino Longhi, architetto di Gregorio XIII e attivo a Frascati negli anni precedenti) e degli artisti che la abbellirono con le loro opere.<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">Il primo Arciprete-Parroco e le testimonianze dell\u2019Archivio Parrocchiale<\/span>\n<p class=\"Paragrafi\">Primo Arciprete-Parroco della neo-eretta Parrocchia, che molto probabilmente venne organizzata e guidata secondo le disposizioni canoniche e pastorali emanate dal recente Concilio di Trento (1545-1563), fu il Sacerdote Domenico De Martini che resse l\u2019Ufficio fino al 1599 (da allora a oggi gli Arcipreti-Parroci della Parrocchia sono stati 35: vedi <i>infra<\/i>, pag. 33).<br>\nIl primo Atto del quale v\u2019\u00e8 traccia nell&#8217;Archivio Parrocchiale riguarda un Matrimonio, celebrato il 3 febbraio 1595 tra Francesco Mutinensi e Lucrezia di Anastasio. Il primo Battesimo di cui si conserva l\u2019Atto nell&#8217;Archivio venne celebrato, invece, il 12 settembre 1599 (il bambino si chiamava Pietro Antonio Silvestri); il primo Atto di morte, infine, risale al 15 novembre 1599: riguarda Bartolemeo Marculinus, di 55 anni (cfr. Registri dell\u2019Archivio Parrocchiale).<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">Camaldoli\u00a0e la ricostruzione di Monte Porzio<\/span>\n<figure id=\"attachment_604\" aria-describedby=\"caption-attachment-604\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.pweb.org\/s-gregorio-magno-3020024\/wp-content\/uploads\/sites\/870\/2020\/04\/eremo_camaldoli_tuscolano.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-604 size-medium\" title=\"Eremo camaldolese tuscolano\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/eremo_camaldoli_tuscolano-300x139.png\" alt=\"Eremo camaldolese tuscolano\" width=\"300\" height=\"139\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-604\" class=\"wp-caption-text\">Eremo tuscolano degli Eremiti Camaldolesi di Montecorona<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\">Nel 1607, pochi anni dopo l&#8217;edificazione del primo Duomo di S.Gregorio Magno, il papa Paolo V Borghese decide di dotare il territorio vicino a Roma di un Monastero di vita contemplativa: inizia la costruzione dell&#8217;<b>Eremo Tuscolano degli Eremiti Camaldolesi di Montecorona<\/b> (v. immagine a lato). Per maggiori informazioni su \u201cCamaldoli\u201d: AA.VV., <i>Invito a Camaldoli. Arte e Storia dell&#8217;Eremo Tuscolano.<\/i> &#8211; Quaderni del Museo di Monte Porzio Catone, n\u00b0 1, Libreria Cavour Editore, Montecompatri 2003; vedi anche: Luigi Devoti, <i>L&#8217;Eremo Tuscolano e la villa detta dei Furii<\/i>, Edizioni Associazione Tuscolana \u201cAmici di Frascati\u201d, Frascati 1981).<br>\nI lavori per la Chiesa e le celle eremitiche si protraggono per alcuni decenni, durante i quali i Borghese (che dal 1613 sono succeduti agli Altemps quali nuovi Signori della zona) procedono alla ricostruzione dell&#8217;antico borgo. Il celebre architetto Vasanzio si occupa dell&#8217;ampliamento\u00a0di\u00a0Villa Mondragone, dei\u00a0lavori di costruzione di Palazzo\u00a0Borghese e soprattutto della riorganizzazione urbanistica del \u201ccentro storico\u201d cittadino, che nel 1666 sarebbe stato solennemente \u201cincoronato\u201d con il nuovo Duomo di San Gregorio Magno.<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">L&#8217;edificazione dell&#8217;attuale Duomo<\/span>\n<figure id=\"attachment_610\" aria-describedby=\"caption-attachment-610\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.pweb.org\/s-gregorio-magno-3020024\/wp-content\/uploads\/sites\/870\/2020\/04\/facciata_s_gregorio_magno.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-610 size-medium\" title=\"Facciata di S. Gregorio Magno\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/facciata_s_gregorio_magno-259x300.png\" alt=\"Facciata di S. Gregorio Magno\" width=\"259\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-610\" class=\"wp-caption-text\">Attuale facciata del Duomo di San Gregorio Magno<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\">Nel <b>1666<\/b>, infatti, sei anni dopo la solenne dedicazione della Chiesa dell\u2019Eremo Tuscolano (12 giugno 1660), il primo Duomo di San Gregorio Magno venne abbattuto per costruire l\u2019attuale, utilizzando l\u2019area gi\u00e0 occupata dal vecchio tempio con l\u2019aggiunta di una parte di terreno retrostante.<br>\nLa prima pietra fu posta, secondo le fonti, il <b>20 luglio 1666.<\/b><br>\nIl Principe Giovan Battista Borghese, proprietario di Monte Porzio, affid\u00f2 la direzione dei lavori all&#8217;architetto Carlo Rainaldi (1611-1691), il migliore allora attivo a Roma (sue sono la Chiesa di S. Maria in Campitelli, la facciata di S. Andrea della Valle, la tribuna di S. Maria Maggiore, la risistemazione di Piazza del Popolo) e architetto di fiducia della Famiglia Borghese. Costruito \u2013 secondo alcune fonti \u2013 grazie a un lascito di 100.000 scudi che tal Orazio Ricci di Novara destin\u00f2 a Paolo V per la costruzione di una nuova chiesa, il Duomo (che cost\u00f2 80.000 scudi) si impone ancor oggi in tutta la sua maestosa grandezza. Lodato per la sua munificenza fin dalla <i>Visita Apostolica <\/i>del 1680, il Duomo \u00e8 citato in tutte le fonti edite e inedite, antiche e recenti, relative a Monte Porzio Catone.<br>\nI lavori di costruzione del Duomo furono completati nel 1672, quelli di decorazione e rifinitura nel 1684 circa. Il Rainaldi si contorn\u00f2, per la fabbrica del Duomo, di collaboratori preziosi, artisti prestigiosi ben noti negli ambienti artistici romani: Pietro Jacomo Mola; Francesco e Cosimo Fancelli; e, per quanto riguarda i pittori delle tele degli altari, Giacinto Brandi, Ciro Ferri e Guglielmo Courtois, che sono tra le figure pi\u00f9 importanti dell\u2019ambiente artistico romano nel 1670-80. <b>Il Duomo venne consacrato dal Card. Enrico Duca di York, 115\u00b0 vescovo di Frascati, il 1\u00b0 giugno 1766, <\/b>a 100 anni dall&#8217;inizio della sua costruzione (per pi\u00f9 puntuali informazioni: Rossella Vodret Adamo, <i>\u201cLa vicenda storica di Monte Porzio Catone e la committenza artistica di una grande famiglia romana: i Borghese\u201d<\/i>, in: Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali \u2013 Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Roma, <i>L\u2019arte per i papi e per i principi nella campagna romana. Grande pittura del \u2018600 e del \u2018700<\/i>, Ed. Quasar, Roma 1991, vol. II, pagg. 149-183. Il testo contiene una ricca bibliografia cui si rimanda).<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">Le Confraternite, gli Oratori\u00a0e altri fatti settecenteschi, ottocenteschi e non&#8230;<\/span>\n<p class=\"Paragrafi\">Ai periodi precedente e successivo alla consacrazione del Duomo risalgono diversi fatti.\n<figure id=\"attachment_609\" aria-describedby=\"caption-attachment-609\" style=\"width: 216px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.pweb.org\/s-gregorio-magno-3020024\/wp-content\/uploads\/sites\/870\/2020\/04\/crocifisso_ligneo_xvii_sec.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-609 size-medium\" title=\"Crocifisso ligneo del XVII sec.\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/crocifisso_ligneo_xvii_sec-216x300.png\" alt=\"Crocifisso ligneo del XVII sec.\" width=\"216\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-609\" class=\"wp-caption-text\">Crocifisso processionale ligneo della met\u00e0 del XVII secolo<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\"><b>*<\/b> Innanzitutto, l&#8217;approvazione (<b>1760 circa<\/b>) del Card. Duca di York allo Statuto della <b>Confraternita del SS.mo Sacramento<\/b>: essa veniva cos\u00ec rifondata pi\u00f9 che costituita, giacch\u00e9 alcuni documenti e oggetti della Confraternita stessa (a sinistra, uno splendido <i>Crocifisso processionale ligneo<\/i>, risalente alla met\u00e0 del XVII secolo) attestano una storia ben pi\u00f9 antica, risalente agli anni della costruzione del primo Duomo di San Gregorio Magno (lo Statuto venne successivamente aggiornato nel 1988 dal Vescovo S.E. Mons. Luigi Liverzani, di v.m., e ancora, nel 2004, dal Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Matarrese). Sede della Confraternita era ed \u00e8 ancora l&#8217;<b>Oratorio del Santissimo Sacramento<\/b>. Nella sua forma attuale esso risale agli anni 1960 ma la sua storia \u00e8 certamente pi\u00f9 antica: esso sorge, infatti, nel luogo ove era l&#8217;antichissimo Oratorio dei SS. Carlo Borromeo e Filippo Neri (Patroni del Sodalizio), fatto costruire dal Card. Scipione Borghese nel 1620 e distrutto nel tragico bombardamento del 12 febbraio 1944.<\/p>\n<figure id=\"attachment_613\" aria-describedby=\"caption-attachment-613\" style=\"width: 238px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.pweb.org\/s-gregorio-magno-3020024\/wp-content\/uploads\/sites\/870\/2020\/04\/madonna_speranza.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-613\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/madonna_speranza-238x300.png\" alt=\"Madonna della Speranza\" width=\"238\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-613\" class=\"wp-caption-text\">Immagine della Madonna della Speranza, nell&#8217;edicola di Via Verdi<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"Paragrafi\"><b>*<\/b> Il <b>1\u00b0 ottobre 1769 <\/b>il Card. Enrico Duca di York benedice e po-ne la prima pietra dell&#8217;<b>Oratorio di S. Antonino martire<\/b> \u201centro le mura\u201d del centro storico (completato e dedicato nel 1771, venne successivamente restaurato nel 1832 e nel 1896) e il <b>1\u00b0 settembre 1770 <\/b>reca solennemente in Duomo la <b>Reliquia di\u00a0Sant&#8217;Antonino<\/b>\u00a0(parte dell\u2019omero destro) che Egli stesso aveva fatto giungere da Palencia, in Spagna. L&#8217;anno seguente, il<b> 14 settembre 1771<\/b>, erige ufficialmente la <b>Confraternita di S. Antonino martire <\/b>(che doveva aver iniziato a riunirsi e operare gi\u00e0 da prima, forse dal 1768), approvandone gli Statuti (che furono rivisti il 30 giugno 1962 da S.E. Mons. Biagio Budelacci &#8211; eroico Vescovo Ausiliare della no-stra Diocesi durante la Seconda Guerra Mondiale &#8211; e, il 22 dicembre 2004, da S.E. Mons. Giuseppe Matarrese).<\/p>\n<p class=\"Paragrafi\"><b>*<\/b> Il <b>12 ottobre 1783<\/b> lo stesso Card. di York trasla in Duomo, dalle Catacombe di S.Lorenzo a Roma, le spoglie della martire <b>S. Laconilla<\/b>, giunte in Paese grazie all&#8217;agostiniano monteporziano Giovan Battista Segarelli, custode del Sacrario Papale.<\/p>\n<p class=\"Paragrafi\"><b>*<\/b> Il <b>15 luglio 1796<\/b>, infine, muove prodigiosamente gli occhi l&#8217;immagine della <b>Madonna della Speranza <\/b>sita nell&#8217;omonima edicola di via Verdi, un tempo parte del Collegio Inglese.<\/p>\n<br>\n<span class=\"TitoliParagrafi\">Il Novecento e l&#8217;inizio del III millennio cristiano<\/span>\n<p class=\"Paragrafi\">Con questa ricchezza storica, fatta di realt\u00e0 pastorali e spirituali, la comunit\u00e0 monteporziana attraversa l&#8217;Ottocento ed entra nel Novecento, il <i>\u201csecolo breve\u201d<\/i> (Eric Hobsbawm).<br>\nNel <b>1897 <\/b>in I edizione e nel <b>1916 <\/b>in II<b>, <\/b>don Carlo Chierichini pubblica un \u201c<i>Compendio della vita di S. Antonino\u201d <\/i>che contiene anche un breve profilo della storia del Paese e della Parrocchia (v. <i>infra<\/i>, pag. 11). Seguono i tragici eventi delle due<b> Guerre Mondiali<\/b>, con la distruzione del vecchio Oratorio dei SS. Carlo e Filippo e la sua ricostruzione (v. <i>supra<\/i>, pag. 9).<br>\nNel <b>1954<\/b> <b>i Padri Betharramiti del Sacro Cuore aprono lo Studentato di Villa del Pino <\/b>e nel <b>1957 le Suore Francescane Insegnanti <\/b>si installano al \u201cGrottone\u201d, aggiungendosi cos\u00ec alle <b>Figlie della Croce<\/b> (che furono <i>\u201cle Suore nostre\u201d<\/i> <b>dal 1872 al 2004<\/b>) e alle <b>Suore Domenicane di Betania <\/b>(sostituite nel <b>2000 <\/b>dalla<b> Comunit\u00e0 del Verbo di Vita<\/b>, nel<b> 2005 <\/b>a sua volta sostituita dai <b>\u00abPadri Apostoli di Ges\u00f9 Crocifisso\u00bb<\/b> fino al dicembre 2008, quando la Casa di Betania di Fontana Candida venne venduta a privati); nel <b>1964<\/b>, infine, le <b>Suore di Carit\u00e0 di Santa Maria <\/b>aprono la loro Casa di riposo per anziani \u201cM. Clarac\u201d.<br>\nSono ormai gli anni del grande rinnovamento del <b>Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965)<\/b> che a Monte Porzio, grazie alla sapiente, intelligente e paziente azione pastorale del Ve-covo tuscolano S.E. Mons. Luigi Liverzani (1913-1995), di venerata e felicissima memoria, d\u00e0 i suoi frutti con la costituzione del <b>Consiglio Pastorale Parrocchiale (25 novembre 1977)<\/b> e il maggior coinvolgimento dei laici nelle attivit\u00e0 pastorali. Una particolare menzione merita a tal proposito l\u2019<b>Azione Cattolica<\/b>, gi\u00e0 attiva da anni (chiusa negli anni \u201880, riaperta nel 2017).<br>\nNel <b>1980 il terremoto <\/b>lesiona gravemente il Duomo e costringe la Comunit\u00e0 a celebrare per un periodo nell&#8217;allora locale-palestra della Scuola Elementare G. Carducci in p. Borghese; solo qualche anno pi\u00f9 tardi sar\u00e0 prima in parte riaperto e poi, dal 1992, in parte restaurato.<br>\nNel frattempo, si costituiscono in Parrocchia: i <b>Cursillos de Cristiandad (1983), il <a title=\"Gruppo Padre Pio\" href=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/pilozzo_arcosolio.png\" class=\"anchor\">Gruppo di preghiera \u00abPadre Pio\u00bb<\/a><\/b> (<b>1985, <\/b>riconosciuto ufficialmente dal Coordinamento Nazionale dei Gruppi di Preghiera di P. Pio nel 2002), <b>la <a title=\"Pia Unione SS.mo Sacramento\" href=\"http:\/\/www.parrocchiasangregoriomagno.it\/pia-unione-ss-mo-sacramento\/\" class=\"anchor\">Pia Unione del SS.mo Sacramento<\/a><\/b> (costituita nel <b>1986, <\/b>dal <b>1994<\/b> ramo femminile dell\u2019omonima Confraternita con Statuti approvati nel 2004 da S.E. Mons. Giuseppe Matarrese), <b>la Corale Polifonica San Gregorio Magno <\/b>(fondata nel <b>1987, <\/b>grazie a Rodolfo Sciarra e Gianfranco Casale) e <strong>gli <a title=\"Scout F.S.E.\" href=\"http:\/\/www.parrocchiasangregoriomagno.it\/scout-f-s-e\/\" class=\"anchor\">Scout della F.S.E.<\/a><\/strong> (<b>\u201888<\/b>). Tutti questi gruppi si vanno ad aggiungere ai gruppi gi\u00e0 esistenti del <a title=\"Volontariato vincenziano\" href=\"http:\/\/www.parrocchiasangregoriomagno.it\/volontariato-vincenziano\/\" class=\"anchor\"><b>Volontariato Vincenziano<\/b><\/a> (presente in Parrocchia fin dal <b>1872<\/b>) e del<b> Terz&#8217;Ordine Francescano <\/b>(chiuso nel 2008).<br>\nNel <b>1992, chiuso lo Studentato,<\/b> <b>i Padri Betharramiti aprono la Casa Famiglia per malati di Aids <\/b>e si costituisce <b>l\u2019Associazione di volontariato \u201cIl Mosaico\u201d <\/b>a suo sostegno.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.pweb.org\/s-gregorio-magno-3020024\/wp-content\/uploads\/sites\/870\/2020\/04\/logo_giubileo2000.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-615 size-medium\" title=\"Logo del Giubileo 2000\" src=\"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/images\/logo_giubileo2000-249x300.png\" alt=\"Logo del Giubileo 2000\" width=\"249\" height=\"300\" \/><\/a>\u00c8 la fine del\u00a0 secolo, anzi del millennio, che viene\u00a0 sigillato dal Santo Papa Giovanni Paolo II (1920-2005) con la celebrazione del <b>grande Giubileo dell\u2019anno 2000<\/b>.<br>\nIl nuovo secolo che apre il III millennio della storia cristiana &#8211; ossia, del cammino della Sposa verso il suo Sposo -, reca in dono i <b>gruppi di preghiera <\/b>della<b> \u201cDivina Misericordia\u201d <\/b>(<b>2001<\/b>), della <b>\u201cComunit\u00e0 Ges\u00f9 Ama\u201d<\/b> del Rinnovamento Carismatico Cattolico (<b>2002, <\/b>chiuso nel 2017) e dei <b>\u201cFocolarini\u201d <\/b>della Serva di Dio Chiara Lubich <b>(2008-2010); <\/b>nonch\u00e9 l\u2019esperienza del percorso catechistico per adulti imperniato sulle <b>\u201c<a title=\"Le 10 parole\" href=\"http:\/\/www.parrocchiasangregoriomagno.it\/le-10-parole\/\" class=\"anchor\">Dieci Parole<\/a>\u201d (2004)<\/b><i>,<\/i> animato dal betharramita Padre Massimo Motta; nonch\u00e9 l\u2019attivissimo <b><a title=\"U.N.I.T.A.L.S.I.\" href=\"http:\/\/www.parrocchiasangregoriomagno.it\/u-n-i-t-a-l-s-i\/\" class=\"anchor\">gruppo U.N.I.T.A.L.S.I.<\/a> (2009)<\/b> e la risistemazione, a opera dell\u2019allora vice-parroco don Gaetano Daluiso, <b>dell\u2019<a title=\"Oratorio\" href=\"http:\/\/www.parrocchiasangregoriomagno.it\/oratorio\/\" class=\"anchor\">Oratorio per i ragazzi e i giovani<\/a> (2003<\/b><b>)<\/b>.<br>\nInfine, alla fine del primo decennio del nuovo secolo, sotto il parrocato di Mons. Pierguido Peruzzi, <b>il Duomo \u00e8 oggetto di importanti lavori esterni di restauro (conclusi nel 2011)<\/b>; cui seguono &#8211; sotto il servizio pastorale di Don Maurizio Del Nero (dal 2014) &#8211; molti altri interventi (all&#8217;interno e all&#8217;esterno del complesso parrocchiale); mentre si spera di procedere &#8211; prestissimo &#8211; soprattutto e specialmente allo stabile e degno adeguamento liturgico del presbiterio del Duomo&#8230;<br>\nIntorno all&#8217;altare l\u00ec posto, infatti, la Santa Assemblea si raduna nello Spirito Santo; l\u00ec Essa si nutre al banchetto della Parola e del Corpo di Cristo; da l\u00ec si eleva \u2013 seria, semplice e bella, confidente e continua \u2013 la sua preghiera verso il Redentore\u2026<\/p>\n<p class=\"Paragrafi\"><i>Maranatha! <\/i>Vieni Signore Ges\u00f9! (Ap 22,10).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><i>Riccardo Ingretolli<\/i><\/p>\n<br>\n<p class=\"Paragrafi\">Monte Porzio Catone, 14 dicembre 2017<\/p>\n<br>\n<hr style=\"height:1px;background-color:#43a320;\" width=20%>\n<span class=\"TitoliParagrafi\"><i>Bibliografia essenziale <\/i><\/span>\n\n\n\n\n\n<ol style=\"font: normal 0.9em Arial;\">\n\t<li style=\"text-align: justify; margin: 0 auto 8px auto;\">Rossella Vodret Adamo, <i>\u201cLa vicenda storica di Monte Porzio Catone e la committenza artistica di una grande famiglia romana: i Borghese\u201d<\/i>, in Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali \u2013 Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Roma, <i>L\u2019arte per i papi e per i principi nella campagna romana. Grande pittura del \u2018600 e del \u2018700<\/i>, Ed. Quasar, Roma 1991, vol. I, pagg. 105-106; vol. II, pagg. 149-183. (Il testo contiene una ricca bibliografia cui si rimanda. Reperibile presso la Biblioteca Comunale).<\/li>\n\t<li style=\"text-align: justify; margin: 0 auto 8px auto;\">Paolo Mascherucci, <i>Monte Porzio Catone: nella sua storia, nella sua natura, nella sua vita<\/i>, Ed. Associazione Tuscolana \u201cAmici di Frascati\u201d, Frascati 1987, pagg. 103-110 (\u00e8, al presente, l\u2019unico lavoro organico sulla storia della Parrocchia nei suoi tratti essenziali).<\/li>\n\t<li style=\"text-align: justify; margin: 0 auto 8px auto;\">Benedetto Grandi, <i>Cenni storici intorno alla terra di Monteporzio nell&#8217;agro\u00a0tuscolano<\/i>, riproduzione anastatica di manoscritti antichi (risalente al 1870 ca.; conservato in originale nell&#8217;archivio della Fam. monteporziana degli Albertazzi; \u00e8 reperibile anche presso la Biblioteca Comunale di Monte Porzio C.).<\/li>\n\t<li style=\"text-align: justify; margin: 0 auto 8px auto;\">Carlo Chierichini,<i> \u201cCompendio della vita di Sant\u2019 Antonino Martire, patrono di Monte Porzio Catone\u201d, <\/i>Edizioni Tipografia Italo-Orientale di San Nilo, Grottaferrata 1916<sup>2<\/sup>, Roma 1897<sup>1<\/sup> (il testo contiene informazioni anche circa la storia del Paese e della Parrocchia; reperibile in copia presso la Parrocchia).<\/li>\n\t<li style=\"text-align: justify; margin: 0 auto 8px auto;\">Raimondo Del Nero, <i>La Diocesi Suburbicaria Tuscolana dalle origini al XIII secolo<\/i>, Ed. Associazione Tuscolana \u201cAmici di Frascati\u201d, Marino 2002.<\/li>\n\t<li style=\"text-align: justify; margin: 0 auto 8px auto;\">Luigi Devoti, <i>L&#8217;Eremo Tuscolano e la villa detta dei Furii<\/i>, Ed. Associazione Tuscolana \u201cAmici di Frascati\u201d, Frascati 1981.<\/li>\n<\/ol>\n&nbsp;\n\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Alle porte di Roma, Il Bello di Monte Porzio Catone Quattro luoghi da vedere\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Fr3K2bnfiUc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n\n\n<!-- pagina 376 -- tracelog -- 0 -- OK -- 381529 -->\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una premessa fondamentale La narrazione della storia di una comunit\u00e0 cristiana, di una parrocchia, ha una premessa tanto fondamentale quanto<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-376","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=376"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/376\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1237,"href":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/376\/revisions\/1237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/parrocchiasangregoriomagno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}